Ostara: la Dea della primavera

Ostara dea della primavera

20 MARZO 2022 Celebriamo OSTARA Dea della Primavera

La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente con l’EQUINOZIO DI PRIMAVERA.

Nell’antichità, per l’occasione, le sacerdotesse della dea, celebravano un particolare rito, l’accensione di un cero (che venne in seguito assimilato dalla tradizione cristiana) come simbolo della fiamma eterna dell’esistenza.

Il cero, all’interno dei templi dedicati alla dea, veniva spento solo all’alba del giorno seguente. I druidi chiamavano l’Equinozio di primavera con il nome di ALBAN EILER, “Luce della Terra”. Era un momento propizio per rituali e cerimonie sacre in quanto considerato l’inizio dell’anno astronomico.

L’animale sacro alla Dea Ostara è la LEPRE, simbolo di fertilità.

Questo totem era considerato lo “spirito familiare” delle streghe, ma in realtà era un animale sacro in molte tradizioni e per i Celti era considerato un animale divina­torio e traevano presagi dal suo modo di correre.

Nella tradizione buddista si narra di come una lepre si sacrificasse per nutrire il Buddha affamato, bal­zando nel fuoco. In segno di gratitudine il Buddha impresse l’immagine dell’animale sulla Luna.

Per i nativi americani, la Grande Lepre è l’eroe dell’alba, creatore e trasformatore, padro­ne dei venti e fratello della neve. Simboleggia la mente veloce che supera la forza fisica con l’astuzia.

Per gli antichi Egizi, la lepre era un animale lunare, associato anche all’Est, direzione della Luce.

Un altro importante simbolo di Ostara e della primavera è l’UOVO, simbolo dell’embrione primordiale da cui scaturisce l’esistenza , concetto di UOVO COSMICO, già presente in antichi miti.

L’albume rappresenta la natura della Dea, mentre il tuorlo le qualità virili del Dio Sole. Il guscio esterno, invece, lega i due elementi, suggellando la fertilità e il loro amore perfetto e reciproco.

L’uovo rappresenta la vita, la creazione e la rinascita. In sé racchiude una doppia nascita, in quanto l’uovo viene deposto per poi schiudersi, ma simboleggia anche la nascita del mondo da un uovo cosmico, celebrata in molte civiltà durante l’Equinozio.

In India si narra che l’Assoluto creò le acque e vi depose un uovo, dal quale nacque Brahma. Egli divise l’uovo a metà formando così la terra e il cielo. In altre tradizioni, l’uovo era deposto dalla Dea, per poi schiudersi al calore del Sole. Anche secondo gli egizi Ra, il dio Sole, nasceva da un uovo.

Secondo i greci, la Dea uccello dalle ali nere fu fecondata dal vento del Nord e, fu così, che depose un uovo d’argento. L’uovo era la Luna, dalla quale nacque Eros, dio della vita, che portò luce nel cosmo. Per babilonesi e sumeri, questo uccello era una colomba.

Miti greci raffigurano l’uovo circondato da un serpente che si morde la coda, che rappresenta la ciclicità del tempo.

La pianta sacra di Ostara è il Trifoglio.

Simbolo dell’Irlanda

Secondo alcune tradizioni simboleggiava il triskele, la ruota solare a quattro bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava la croce celtica, la ruota solare e il cerchio magico delle quattro direzioni, tutti simboli molto anti­chi.

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