Leggende celtiche Irlandesi sulle fate: origine, luoghi e personaggi

IL 31 Dicembre si festeggia la Notte del Popolo Fatato

In memoria e in onore dei grandi e bellissimi Sidhe. Si narrano molte leggende sulla loro origine e su dove siano adesso. Le loro storie ci affascinano dalla notte dei tempi, e di seguito troverete una narrazione riguardante la loro origine.

Secondo alcune voci è stato scelto il 31 di Dicembre perchè indica il giorno chiamato “la fine dei tempi” ovvero la fine dell’era dei Sidhe sulle terre d’Irlanda.

Sidhe è la parola gaelica che indica il popolo fatato e significa “Popolo delle Colline“.

Il Sidhe è anche l’oltretomba celtico, un mondo parallelo felice che può essere interpretato sia come mondo invisibile abitato dal “Buon Popolo” o “Piccolo Popolo”, come spesso è chiamato (folletti, fate, elfi, gnomi, ecc.), o più semplicemente come l’immagine evocativa del mondo spirituale.

Le Origini del Popolo Fatato

Mille e mille anni fa una lunga schiera di uomini e donne bellissimi uscirono dalle fitte nebbie che circondavano il Grande Nord.

Erano i Thuata de Danaan, gli “uomini della Dea”.

Saggi, forti ed esperti di magia, i Tuatha conquistarono ben presto tutta l’Irlanda. Regnarono indisturbati e felici per secoli, fino a quando arrivò dal sud un popolo dai capelli rossi: i Gaeli.

I Tuatha nascosero le spiagge dell’isola dietro una grande nuvola nera e scatenarono una tremenda tempesta. i Gaeli furono così ricacciati indietro, non riuscendo ad approdare.

Tra le loro fila c’era però un Druido dotato di grandi poterei magici che comandò alla tempesta di cessare. I Gaeli poterono cosi sbarcare sulle coste Irlandesi e i Tuatha persero una battaglia dopo l’altra, passando da Re e padroni a miseri servi.

Piuttosto che obbedire ai Gaeli, gli orgogliosi Tuatha preferirono scomparire e nascondersi, chiedendo aiuto al grandissimo mago Manannan , conosciutore di tutti gli incantesimi di questo e dell’altro mondo.

Manannan esplorò tutta l’Irlanda per cercare le colline e le vallate più verdi e più belle affichè diventassero la dimora segreta del suo popolo, poi li circondò da mura invisibili, che nessuno poteva attraversare.

I Tuatha impararono a rendersi invisibili per entrare e uscire dal loro regno.

Da allora i Tuatha si trasformarono in creatura fatate potentissime, chiamate dagli uomini Sidhe o Piccolo Popolo.

I Luoghi e le notti del Popolo Fatato

Tra tutte le leggende e le credenze solo una è certa: Il mondo del Piccolo Popolo si sposta ed è invisibile agli occhi degli uomini.

Tutti i luoghi verdi e solitari, difficili da raggiungere, sono scelti dalle creature fatate, come sontuosi castelli protetti da incantesimi destinati a ingannare gli occhi degli uomini.

Le dimore degli esseri fatati si lasciano vedere dagli uomini solo se i loro padroni lo desiderano, oppure appaiono dal nulla in certe notti dell’anno.

Il 25 marzo, il 30 aprile, conosciuta come la notte di Walpurga, il 1maggio, il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, il 23 e il 24 giugno, vigilia e giorno di mezza estate, il 1 novembre, festa di Ognissanti, la vigilia di Natale e il giorno di Natale, il 31 Dicembre  sono i giorni in cui è più facile che accada di avere una fugace visione del Regno Fatato.

Le ore preferite sono mezzogiorno, quando il sole è allo Zenit, a mezzanotte, al tramonto, durante il crepuscolo, oppure all’alba: ore caratteristiche dal passaggio dalla luce all’oscurità e viceversa.

E noi li attendiamo.

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